Pubblicato da: Michela su: ottobre 15, 2008
in occasione dell’avvio del progetto LiveMemories presentano il workshop pubblico
| 9.00 | Apertura dei lavori Presidente Fondazione Bruno Kessler Assessore alla Programmazione, Ricerca e Innovazione – PAT |
|
| 9.30 | ![]() |
Ricardo Baeza-Yates – Direttore Yahoo! Research, Barcellona The Impact of Social Networks We explore the impact of social networks and user generated content (Web 2.0). This phenomenon generates new research challenges that not only include computer science problems, but the interaction with micro-economics, sociology and psychology. This emerging science that we could call “digital community systems” can be understood through data mining of Web usage as well as controlled experiments, where the wisdom of crowds dominates. |
| 10.30 | ![]() |
Alessandro Cavalli – Professore di Sociologia, Università di Pavia La Costruzione Sociale della Memoria Collettiva Il sapere è una risorsa che si accumula col tempo, presuppone quindi la memoria, una funzione particolarmente sviluppata nella specie umana, che riguarda sia gli individui che i gruppi e le istituzioni, e la cui caratteristica principale è di essere selettiva. I criteri di selezione che decidono che cosa debba essere conservato, e a quale livello, e che cosa invece deve essere eliminato (in modo più o meno permanente) operano in funzione delle esigenze del presente in vista degli obiettivi futuri. La memoria, pur avendo una funzione di conservazione del sapere (in qualsiasi sua forma) è quindi soggetta a continui mutamenti in quanto dimensione costitutiva dell’identità dei soggetti. |
| 11.30 | ![]() |
Simon Delafond – Web producer – BBC, UK BBC Memoryshare initiative The presentation will start with the inception of Memoryshare and how it fits with the strategies of the BBC. It will review the development of the site and discuss the different BBC sites and other organisations that have used Memoryshare. Finally, it will consider the future of the project.And I have attached a picture. |
| 12.30 | Pausa pranzo | |
| 14.30 | Bernardo Magnini – Coordinatore progetto LiveMemories – FBK-irst LiveMemories: Memorie Digitali Attive di Vita Collettiva |
|
| 15.00 | Tecnologie e Ricerca per LiveMemories Partner progetto LiveMemories – Università di TrentoFausto Giunchiglia Massimo Poesio |
|
| 15.30 | Esperienze Internazionali Partner progetto LiveMemories – Università di SouthamptonWendy Hall – Web Science Research Initiative Nigel Shadbolt – Memories for Life |
|
| 16.00 | ![]() |
LiveMemories e il territorio Giuseppe Ferrandi – Direttore generale della Fondazione Museo storico del Trentino Il Progetto “Memoria per il Trentino” Avviato nel 2003, il Progetto memoria per il Trentino ha costituito una delle linee strategiche importanti della politica culturale della Provincia autonoma di Trento. Si è articolato in una serie di ricerche e di azioni tese a raccogliere la “memoria”, per poi restituirla alle comunità locali più direttamente interessate.Dopo una breve illustrazione dei risultati più significativi, si introdurranno le problematiche relative al rapporto tra storia e memoria, e alla conservazione ed archiviazione delle fonti. |
| 16.30 | Pausa caffè | |
| 17.00 | Dibattito: Quale modello per la libera circolazione della Memoria?Moderatore: Alessandro Papayannidis – Corriere del Trentino
Partecipano: |
|
| 18.00 | Chiusura | |
Segreteria organizzativa: Luisa Perenthaler
Questo è un ricordo lontano, che dimentico e ritorna.
Dall’infanzia del dopoguerra, vissuta a Gardolo, sobborgo della città, ritorna l’immagine del carro trainato dal mulo (se il ricordo non sbaglia), con le ruote di gomma.
Lo guidava ‘la Gina’, donna dall’aspetto volitivo, la frusta in mano, i capelli grigi dal taglio corto, gonna sotto il ginocchio, calzettoni grigi e scarponi.
Così vestita, la vedevo passare, con il carico delle merci ritirate alla stazione che trasportava poi in paese. Credo fosse un corriere postale.
Gardolo viveva di agricoltura, qualche fabbrica si stava sviluppando, l’aeroporto militare era prossimo alla chiusura.
Sono arrivata in ritardo, può servire? Grazie
Magari arrivo un pò in ritardo, ma ci sono anch’io!
Ho trovato particolarmente interessante l’intervento di Simon Delafond, e non ho perso tempo nel scattare foto e trasrivere qualche appunto interessante.
Alcune parti però, mi sono sembrate un pò banali, e scusate se lo dico brutalmente così.
Ma in generale è stata una mattinata costruttiva.
Un saluto a tutti, Jessica.
Anche secondo me e’ interessante discutere su cosa costituisce una memoria! Una foto della mia classe delle elementari e’ una memoria? Solo se ne parliamo e “ricordiamo” i momenti? Una foto di una strada vuota e’ una memoria? Ogni registrazione che faccio col mio microfono e’ una memoria?
Ci ha colpito molto Steve Mann, l’uomo che dal 1981 ad oggi ha registrato tutta la sua vita. Moltissimi momenti della sua vita saranno “spazzatura”, non potranno essere utili, ma altri momenti significativi potranno essere guardati e riguardati e magari usati per qualche scopo scientifico. E’ utile secondo voi registrare per tutta la vita qualcosa che comunque non potrà mai essere visto per intero da una singola persona?
Secondo
Secondo noi è stato interessante questo incontro…. Sarebbe bello poter ricordare tutto il nostro passato…non dimenticare mai nulla….. Perchè il saprere è una risorsa che si accumula con il tempo…..però non ci si dovrebbe nemmeno dimenticare che siamo degli esseri umani fatti di carne…. E non fatti di chip come un computer……è stato interessante anche l’intervento di Riccardo Baenza, il direttore di yahoo………
un saluto…..
Non sono sicura che mi piacerebbe ricordare proprio tutto della mia vita.. in fondo la nostra mente a volte dimentica, e quando succede potrebbe esserci un motivo. Personalmente credo che impazzirei se potessi ricordare proprio tutto. Ma ad ogni modo, anche immaginando di registrare tutta la mia vita come Steve Mann, quel lunghissimo video sarebbe “memoria”? O solo una serie interminabili di dati? Per cercare un ricordo del passato dovrei comunque sapere almeno “quando” cercare (il giorno preciso? dovrei addirittura ricordarmi l’ora?).
In questo senso sarebbe piuttosto più utile avere una specie di “motore di ricerca” in cui inserire una parola chiave, e che mi restituisse le mie memorie legate a quella keyword..
Michela
Nemmeno io sono molto sicura di voler ricordare tutto proprio tutto della mia vita.
Credo nell’importanza di conservare e distribuire la memoria per la creazione di una memoria collettiva.
Sapere chi eravamo, per costruire il nostro futuro.
Le nuove tecnologie ci offrono mezzi straordinari per raccolgiere, conservare e distribuire i ricordi.
E’ importante restituire la memoria che si raccoglie alla comunità di appartenenza ed è importante e utile anche il fatto che le persone possano accedervi ovunque siano, anche solo per curiosità.
Sono molto contenta di aver partecipato alla presentazione del progetto….peccato per il sociologo, ero curiosa di sentire cosa avrebbe detto.
Stefania
ottobre 15, 2008 a 11:54 am
E’ aperto a tutti l’incontro? Devo iscrivermi in qualche modo?
E’ un tema che mi interessa molto!